Cavoli salentini o mugnuli: tutto quello che c’è da sapere

laboratori di cucina salentina_febmarzo2
pitteddre, pasticciotto e chiacchiere: le protagoniste dei prossimi laboratori di cucina salentina
10 Gennaio 2019
tirare le sottrazioni , buon anno da salentoterradagustare
caro 2018 … è l’ora di “tirare le sottrazioni”
28 Dicembre 2018
laboratori di cucina salentina_febmarzo2
pitteddre, pasticciotto e chiacchiere: le protagoniste dei prossimi laboratori di cucina salentina
10 Gennaio 2019
tirare le sottrazioni , buon anno da salentoterradagustare
caro 2018 … è l’ora di “tirare le sottrazioni”
28 Dicembre 2018

La biodiversità pugliese e in particolare salentina riserva sempre tante e piacevoli sorprese, come questa speciale varietà di cavoli salentini chiamati “mugnuli”, che fanno parte della famiglia delle crucifere insieme ai broccoli, le verze e le rape, ma si possono trovare solo nel territorio salentino.

Benché l’ortaggio in sé sia diffuso in tutti i paesi del Mediterraneo, infatti, la specie varia da luogo a luogo: ecco perché i mugnuli si possono trovare solo nel Salento, e sono anche molto simili al cavolo egiziano e marocchino.

Come si coltivano i cavoli salentini o mugnuli

Chiamati anche in dialetto spuriati, càuli pòeri, o spuntature, questi speciali cavoli salentini crescono più o meno spontaneamente in tutto il territorio salentino: per crescere hanno infatti bisogno principalmente di un clima invernale secco e freddo.

La semina avviene in semenzaio durante l’estate, e le piantine che ne nascono vengono trapiantate da fine settembre. La raccoltà avverrà poi nel periodo che va da Gennaio a Marzo tagliando le infiorescenze, che man mano si formano.

Buoni e salutari

Il gusto dei cavoli salentini è molto più dolce e delicato rispetto ai cugini broccoli, ma ugualmente ricchi di proprietà antitumorali, sali minerali  e altre sostanze che sono un vero e proprio toccasana per il nostro intestino.

Come mondare i cavoli salentini

L’operazione può sembrare difficile anche se in realtà non lo è: basta prendere uno ad uno i nostri mugnuli e tagliare le infiorescenze centrali e le foglie piccole e medie che ci sono intorno. Il resto del gambo e delle foglie sono da buttare. Quando abbiamo ottenuto i mugnuli pronti per essere cotti, bisognerà sciacquarli più volte in abbondante acqua fresca.

Consigli di cottura

Nella cottura di questi cavoli salentini bisogna far attenzione al tempo: si cuociono molto velocemente e c’è il riscjhio di far perdere loro tutte le proprietà. Nel caso della cottura in acqua bollente, ad esempio, consiglio di non superare i 3 minuti.

Sono buonissimi semplicemente bolliti e ripassati in padella con un filo di olio, aglio e peperoncino ( mugnuli ‘nfucati) o accompagnati dalla super tradizionalissima “tria”, ovvero le tagliatelle di pasta fresca di grano duro.

C’è anche chi li gusta crudi in insalata o come ripieno per una focaccia rustica

Scopri le nostre ricette della tradizione

Continua a leggere il nostro blog 

Continua a seguirci su facebook e instagram
Salento Terra da Gustare
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.