fbpx

Pancotto con le rape: la minestra calda di pastori e braccianti

Funghi gratinati al forno
13 Gennaio 2020
pancotto con le rape

In cucina, come nella vita, le mode vanno e vengono con gradi di complessità più o meno elevati. Accanto alle mode, poi, c’è la tradizione che può essere più o meno conosciuta ma in grado di rimanere sempre lì immobile, pura e genuina a raccontarci una storia senza tempo. Nel Salento, in particolar modo, la tradizione racconta di vite vissute con molto poco, che dalla più estrema semplicità hanno tirato fuori capolavori di gusto senza pari. Tra questi capolavori c’è, ad esempio la cialledda ( o acqua e sale) , i cecamariti , e il pane cotto con le rape.

Questa minestra di pane, soprattutto, ha costituito per molto tempo il piatto invernale per pastori e braccianti costretti alla lontananza da casa durante il periodo di lavoro nelle masserie e, quindi, è un piatto povero negli ingredienti ma ricco dal punto di vista dei valori che esso rappresenta.

Per la perfetta riuscita del piatto abbiamo solo due raccomandazioni: usare solo olio extra vergine di oliva di qualità e il pane di grano duro tipico salentin

Ingredienti a persona:

  • 500 ml acqua,
  • cipolla
  • una manciata di olive nere
  • una manciata di cime di rapa
  • a piacere peperoncino
  • olio extra vergine di oliva
  • penetto di grano duro

Come preparare il pancotto con le rape

Mettere in una pentola l’acqua, aggiungere la cipolla tritata, le olive nere, le rape e l’olio. Portare ad ebollizione e cuocere per una ventina di minuti. Verso fine cottura salare e a piacere aggiungere il peperoncino.  In un piatto fondo adagiare una fetta di pane di grano duro precedentemente tostata e versarvi sopra il brodo con tutte le verdure. Completare con un filo d’olio.