piante spontanee in cucina

piante spontanee in cucina, la ricetta delle paparine culle ulìe salentine

Nella nostra tradizione un ruolo importante lo ricoprono le verdure, presenti in grande quantità in tutte le stagioni , sia coltivate che selvatiche, Tra queste piante spontanee in cucina noi usiamo soprattutto la “paparina”  (rosolaccio in italiano) , ovvero, la pianta giovane del papavero a cui non sono ancora comparsi i fiori. Si raccoglie in inverno nelle grandi distese di campagna di cui il nostro territorio è dotato e si possono cucinare in diversi modi: ‘nfucate ( cioè ripassate nell’olio) – la ricetta qui, oppure abbinaate alle ulìe, le olive nere della varietà Cellina.

Il mio consiglio è di lavare più volte abbondantemente le paparine per rimuovere tutti i residui di terra che si depositano all’interno delle foglie.

Ingredienti per 4 persone:

1 kg di paparine crude

2-3 spicchi d’aglio

un peperoncino

olive nere celline

olio EVO

aceto

sale

Preparazione

Pulire e lavare  le paparine, sbollentarle in acqua salata per 5 minuti.  In un’altra padella scaldare dell’olio EVO e far soffriggere lo spicchio d’aglio e il peperoncino e poi aggiungere le paparine sbollentate. Coprire e cuocere a fiamma bassa per 15 minuti, girandole di tanto in tanto. Aggiungere infine le olive nere a piacere un cucchiaio di aceto e cuocere per altri 10 minuti a fiamma alta per far evaporare l’aceto. Gustare le paparine cospargendole con dell’olio Evo a crudo.

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