canapa in cucina

canapa in cucina: si può fare. Proprietà, usi e benefici

Se vi accingete a leggere questo post con la curiosità di sapere se per “benefici” si intendono strani effetti sulla nostra capacità cognitiva vi devo lasciare con la bocca asciutta: ho consumato un aperitivo completo a base di cannabis e sono tornata tranquillamente a casa dalla mia famiglia senza nessuna farfalla in testa.

Questo a riprova, qualora ce ne fosse bisogno, dell’infondatezza del luogo comune che tende a farci associare la parola cannabis sempre e solo a utilizzi finalizzati a “scopi ricreativi”. Se Henry Ford utilizzò la fibra di questa pianta nel 1941 per la carrozzeria dell’automobile “modello T”, se nel 1881 la farmacia “Terni” sul Sentierone di Bergamo vendeva i “sigaretti indiani al Cannabis Indica” , probabilmente le proprietà e gli utilizzi che si possono fare di questa pianta sono veramente tanti: da quello terapeutico alla bioedilizia passando anche dal settore agroalimentare.

Dai semi di canapa, infatti, si può ottenere sia una farina ottima per essere utilizzata nella produzione di friselle, pasta, tarallini o tisane , sia un olio ottimo per il condimento a freddo.

Proprietà della canapa in cucina

Il seme di canapa, così come viene preso dalla pianta, contiene 23 grammi di proteine nobili con 9 aminoacidi essenziali, omega 3,6 e 9, fibre, minerali (fosforo, potasio,calcio e magnesio) e vitamine. Quando questo seme viene spremuto a basse temperature, si ottiene un olio in cui sono presenti gli omega 3, 6 e 9 in un rapporto ottimale e vitamina E. La farina di canapa, invece, è ricca di fibre, proteine e minerali che, unita ad un altro tipo di farina dona maggiore digeribilità al prodotto, garantendo un indice glicemico più basso poichè meno raffinata e più nutriente.

Come si può utilizzare la canapa in cucina

I semi sono ottimi nello yogurt, nelle insalate, ci si può fare un pesto in sostituzione del pinolo oppure si può inserire in una zuppa come elemento croccante. La pasta è ideale se accompagnata da verdure ed ortaggi, ( come da tradizione culinaria pugliese). In generale in maggiori benefici derivano proprio dall’assuzione del seme intero e dell’olio, magari anche a prima mattina su del pane.

La canapa oggi

La cannabis può essere definita la pianta più controversa della storia: se nell’antichità, infatti, è stata una delle piante più utilizzate (tant’è vero che l’Italia era lo stato in cui si produceva la miglior canapa disponibile sul mercato) , ha attraversato un lungo periodo proibizionista per via della sue proprietà psicotrope. Oggi sia la scienza che la politica sta rivalutando e riscoprendo l’importanza di questa pianta a 360°: la legge 242 del 2 dicembre 2016, infatti, fornisce un quadro legislativo che può valorizzare le caratteristiche distintive della produzione di canapa industriale in tutto il territorio italiano. In Puglia è stata approvata a Giugno 2017 la norma per la “Promozione della coltivazione della canapa per scopi produttivi ed ambientali”, che può rappresentare un veicolo di sviluppo per tutto il territorio e per le nuove generazioni.

 

Grazie a Claudio Natile di Canapuglia per la cortesia e la competenza con cui mi ha fatto scoprire questa pianta.

Grazie all’Associazione di promozione sociale Verdesalis per il loro costante impegno per il nostro territorio e per aver curato ed organizzato la giornata di approfondimento dedicata alla canapa

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