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acquasale o cialledda: la freschezza della semplicità

Quando il torrido caldo estivo salentino toglie l’appetito, è arrivato il momento di una freschissima acquasale o cialedda, piatto unico semplice, di sostanza e, soprattutto, che permette di riutilizzare il pane raffermo.

Molto simile alla più celebre e “aristocratica” frisella, l’acquasale era spesso presente nelle case più umili salentine, servita nel piatto “mezzano“, ovvero un grande piatto rustico da cui si potevano servire più persone della tavolata.

Anche se potrebbe sembrare una semplice insalata di pane e pomodori, ci sono alcune accortezze che è importante rispettare per la migliore riuscita del piatto come, ad esempio, utilizzare pomodori ricchi di semi ( come quelli di penda) e addolcire la cipolla cruda mettendola qualche ora prima a bagno con aceto.

Ingredenti per l’acquasale

  • pane di grano duro raffermo
  • pomodori
  • cipolla
  • rucola, origano, capperi o erbe di mare a piacere
  • olio extra vergine di oliva
  • acqua

Tagliare il pane a pezzi, metterlo in un piatto e bagnarlo con dell’acqua fino a farlo ammorbidire. Condire con un abbondante olio extra vergine di oliva, i pomodori tagliati a pezzetti e la cipolla cruda precedentemente tagliata e messa qualche ore in aceto per addolcirne il gusto.

Si può anche completare con origano, capperi, rucola o erbe di mare a piacere.

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